Ci dovrebbe essere una fetta di web per chiunque abbia qualcosa da dire, anche chi non ha il tempo, i soldi o le capacità per costruirsi il proprio sito. Per questo noi di Communikitchen abbiamo deciso di costruire Sproond, un modo di dare alle persone il loro spazio privato in un ambiente condiviso sul web. È un po’ come un condominio digitale.
Ma come e perché Sproond è diverso da altre soluzioni a basso costo, ospitate e gestite? Prima di tutto, lo fanno funzionare delle persone vere, dalla progettazione alla consegna. Non c’è una singola attività che sia lasciata del tutto nelle mani di una macchina, e per questo tutti, anche i meno pratici del web, si sentiranno perfettamente a proprio agio con Sproond.
Abbiamo anticipato le richieste delle persone con necessità limitate, e abbiamo prodotto una soluzione semplice e modulare—ossia non dovrai mai accettare funzionalità che non ti interessano.
Per via di questa nostra idea di offrire alle persone una fetta di web, volevamo un nome che calzasse a pennello. A dire il vero non l’abbiamo trovato: abbiamo dovuto inventarne uno. Non stupirà nessuno che ci piacciano il cibo e la cucina, e che siamo appassionati delle tradizioni della Romagna, dove Communikitchen ha la sua base.

Uno degli attrezzi di cucina più comuni nella nostra tradizione è la ruota per tagliare la pasta e i dolci, chiamata sprunèla in romagnolo—ossia piccolo sperone, per via della forma. Abbiamo deciso di prendere la prima sillaba e piegarla agli usi del web, e così è nato Sproond.
Sproond ritaglia bocconi gustosi dalla sfoglia del web.